| |
| | |
| |
Biostatistica in Radiologia
Progettare, realizzare e scrivere un lavoro scientifico radiologico
Sardanelli, Francesco, Di Leo, Giovanni
2008, XVIII, 230 pagg., Brossura
ISBN: 978-88-470-0604-1
A proposito di questo libro
La progressiva affermazione dell’evidence-based medicine impone alla Radiologia un salto di qualità: dalla dimostrazione della capacità di vedere di più e meglio alla dimostrazione di un significativo miglioramento dello stato di salute o della qualità di vita dei pazienti. Non è più sufficiente la conoscenza delle tecnologie adottate nella formazione ed elaborazione delle immagini, della semeiotica radiologica e del contesto clinico, neppure quando la competenza del radiologo è mirata a campi d’organo o d’apparato relativamente circoscritti. Non solo la realizzazione in prima persona di studi che contribuiscano alla generazione delle evidenze ma anche la lettura critica della letteratura scientifica richiedono una serie di conoscenze di biostatistica, ossia dei metodi che consentono di quantificare l’incertezza che deriva dalla variabilità intrinseca ai fenomeni biologici e alla loro misura, applicate al campo peculiare della Radiologia. L’opera, rivolta ai radiologi e, più in generale, a tutti coloro che operano nel medical imaging, affronta questa tematica a partire dagli indici che quantificano la performance diagnostica (sensibilità, specificità ecc.) e cerca di spiegare il senso della ricerca della significatività statistica (la famosa p<0.05) anche a coloro che hanno scarsa familiarità con la matematica, con esempi tratti dalla pratica e dalla letteratura radiologica.
Scritto per:
Radiologi e specializzandi in Radiologia
Indice dei contenuti
1. Misure di performance diagnostica: I risultati di un’indagine a confronto con un reference standard. Indici di performance diagnostica. Sensibilità e specificità, tasso dei falsi negativi e tasso dei falsi positivi. Valori predittivi, accuratezza diagnostica e influenza della prevalenza di malattia. Teorema di Bayes o della probabilità soggettiva o condizionata e likelihood ratio. Soglie discriminanti e curve ROC.- 2. Variabili e scale di misura, distribuzione normale e intervalli di confidenza: Variabili e scale di misura. La distribuzione di Gauss. Cenni sulla statistica descrittiva. Errore standard della media. Errore standard della differenza tra due medie campionarie. Gli intervalli di confidenza. Intervallo di confidenza di una proporzione.- 3. Ipotesi nulla, significatività e potenza statistica: Ipotesi nulla e principio di falsificabilità. Soglia di significatività, errore a o di tipo I ed errore b o di tipo II. Potenza statistica. Perché 0.05? Interpretare la p.- 4. Statistica parametrica: Le basi della statistica parametrica. Confronto tra due medie campionarie: il test t di Student. Confronto tra tre o più medie campionarie: l’analisi della varianza. La statistica parametrica in Radiologia.- 5. Statistica non parametrica: Un campione con due misure dipendenti o accoppiate. Due campioni indipendenti. Tre o più (k) campioni dipendenti. Tre o più (k) campioni indipendenti. Considerazioni sui test non parametrici.- 6. Correlazione e regressione lineare: Associazione e causazione. Correlazione tra variabili continue. Interpretazione del coefficiente di correlazione. Test di significatività. Correlazione tra ranghi. Regressione lineare. Interpretazione della retta di regressione. Limitazioni all’uso della regressione lineare.- 7. Riproducibilità: variabilità intraosservatore e interosservatore: Fonti di variabilità. Perché è importante conoscere la variabilità delle misure? La variabilità intra- e interosservatore per variabili continue. Il metodo Bland-Altman. Interpretazione dei risultati del metodo Bland-Altman. Variabilità intra- e interosservatore per variabili categoriali: kappa di Cohen.- 8. Disegno dello studio, revisioni sistemiche e livelli di evidenza: Fasi 1, 2, 3 e 4 della ricerca farmacologica. Classificazione degli studi. Studi sperimentali e gruppo di controllo. Studi osservazionali. Disegni alternativi degli studi randomizzati controllati. Classificazione degli studi sulla performance diagnostica. Randomizzazione e minimizzazione. Dimensione campionaria. Revisioni sistematiche (metanalisi). I livelli di evidenza .- 9. Distorsioni sistemiche (bias) negli studi sulla performance diagnostica: Classificazione delle distorsioni sistematiche negli studi sulla performance diagnostica. Bias con effetto sulla validità esterna. Bias con effetto sulla validità interna. Molto lavoro da fare.- 10. Come scrivere un lavoro scientifico radiologico: Major paper, minor paper, invited paper. A quale rivista inviarlo? Sono sempre necessari consenso informato e approvazione del Comitato Etico? Titolo, running title e Title page. Lo schema a quattro sezioni, le loro dimensioni e la sequenza di redazione. «Introduzione»: perché l’avete fatto? «Materiali e metodi»: che cosa avete fatto e come l’avete fatto? «Risultati»: che cosa avete trovato? «Discussione»: qual è il significato dei vostri risultati? «References». «Abstract» e «Key words». Regole condivise. Consigli vari. Quando arriva la risposta dell’Editor e la valutazione dei Revisori. Alcune considerazioni conclusive.-
|
| |